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Waiting for my iPad

Vabbè, siamo chiari.
A me l’iPad piace. Ma non è semplicemente questo il motivo per cui ne aspetto l’uscita con trepidante attesa. Il motivo è che, se tutto sarà confermato da una prova in App Store anche di una mezzora, è un device che mi permetterà di mantenere la mia stessa produttività con un peso minore della metà degli strumenti che ad oggi mi porto in giro. Leggi il resto di questo articolo »

Il valore invisibile

Iniziamo col dire che tutto ciò che c’era da dire l’ha già detto Sasaki
La massa di CEO-per-una-notte che dall’alto della quantità delle indagini di mercato, ricerche, prototipi, lavoro progettuale, sviluppo, lavoro preparatorio, ha le idee superchiare su quello che doveva fare l’iPad, come lo doveva fare e sulle funzioni superessenziali mancanti, francamente non mi interessa (se non per farmi girare le palle un po’ così a piacere quando non ho nulla da fare).
Mi concentrerei un momento, invece, su un tema che ho sentito in giro anche da persone, direi quasi colleghi, che si occupano di marketing, di prodotti nell’ambito digitale, e che, forse cercando di mostrarsi particolarmente smart e “io no, stavolta non ci casco”, purtroppo si dimostrano non più attenti nelle loro piatte e inutili analisi di un commentatore da bar o di repubblica.it.
Parlo di coloro i quali da ieri sera alle 19.05 (ossia ancora prima dell’annuncio dell’iPad) dichiarano: “se accappì avesse fatto questo stesso prodotto diremmo che fa pena”, e che con questa frase dimostrano o di non essere granché come insegnanti dei vari master a cui partecipano, o per lo meno, ora che Apple è definitivamente un fenomeno di massa, di non voler parlare pubblicamente del vero valore che oggi ha un prodotto come iPad, il valore invisibile. Leggi il resto di questo articolo »

Mezzi flop, inutili hype.

A cinque giorni dall’evento Apple del 27 gennaio in rete “impazzano” (erano mesi che cercavo il modo di scrivere ’sto verbo, finalmente è arrivato e posso riprendere a postare) le previsioni, i rumor rispetto al possibile annuncio del Tablet Apple, sul quale c’è evidentemente stata la più grossa fuga di notizie che Apple ricordi da quando è nata, o giù di lì.
È assolutamente, infatti, nei binari della tradizione Apple il mantenere la massima riservatezza rispetto ai piani e alle uscite future, per poi stupire il pubblico con i propri prodotti. Jobs stesso ha espresso chiaramente durante un recente keynote il fastidio per una fuga di notizie dovuta all’uscita di un accessorio (mi pare per un iPod nano) prima dell’uscita del prodotto stesso. Non so se quella azienda possa esporre ancora il marchio ufficiale “made for iPod” sui suoi prodotti. Leggi il resto di questo articolo »

Cose che fanno bene.

City Traffic, la nostra prima app per iPhone, è stata oggi recensita su Macity.

Update: siamo stati recensiti anche su iPhoneitalia.com

Daje che je la famo.

Esce il navigatore per l’iPhone. Daje.

trepuntozero

Domani è il 17 marzo, martedì. Domani verrà, come ampiamente indicato da numerose voci rimbalzate sulla rete, e ufficialmente comunicato dalla Apple stessa, presentato il firmware 3.0 di questo benedetto oggetto chiamato iPhone.

Iniziamo col dire una cosa: presentato non vuol dire che da domani verrà distribuito. Vuol dire che ne verranno presentate caratteristiche e peculiarità, il che vuol dire che gli sviluppatori inizieranno a pensare a software che possano utilizzare dette caratteristiche e dette peculiarità.

Ammetto subito una cosa, così non ci sbagliamo: non mi regge di mettermi a leggere i blog sull’iPhone esteri. Leggo un pacco di roba dall’estero ma sull’iPhone no. Le notizie sull’iPhone le leggo per vedere se esce qualcosa che mi può interessare sia come persona che sta per rilasciare la propria prima app per iPhone (sviluppata non certo grazie alle mie capacità) sia come utente. E insomma, tolto quel giro su Wired USA o Engadget o roba simile in linea di massima leggo iPhoneitalia.com, e filtro tramite twitter, nel senso che i “lanci” mi arrivano tramite twitter e quello che mi interessa apro, il resto scarto. Più comodo di un reader rss.

Quello che mi sembra è che il livello dell’utenza di iPhone sia bassissimo. A leggere i commenti su iphoneitalia.com viene il latte alle ginocchia. O l’utenza dell’iPhone è composta da ragazzini oppure non si capisce.

Per fortuna a volte si ha modo di leggere qualche altro utente che ha cose molto più interessanti da dire.

Il fatto è che se si vuole mettere in piedi un blog che parli di iPhone bisognerebbe almeno conoscere quel tanto  Apple e la sua storia e rendersi conto che certe cose  Apple non le fa, non le interessa, non è nel suo stile.

Detto ciò vedremo che cosa verrà presentato. Personalmente non so cosa aspettarmi. Il copia e incolla, tanto richiesto dalle masse a me non sembra poi così utile, mi sarà servito un paio di volte, non di più e ho vissuto anche senza. Anche sul tethering ho i miei dubbi: sarebbe senz’altro utile, su questo non c’è dubbio. Certo: a costo di trovarsi la batteria dell’apparecchio esausta alla terza sessione di connessione.

Onestamente mi aspetto qualcosa sul fronte iPod, che non è mai da sottovalutare, in considerazione del business della musica online. E, chiaramente, anche qualcosa sotto il profilo delle apps, quindi forse il background o le notifiche push (per gli IM) possono essere una possibilità. Insomma mi aspetto qualcosa laddove la Apple tende a guadagnare, visto che riguardo la penetrazione nell’utenza come dispositivo l’iPhone non viene di certo bloccato dall’assenza del copia e incolla.

Il premium store mi pare un’idea corretta, sebbene basterebbe una categoria a parte. E, magari, finalmente, un navigatore GPS.

Mancano circa 24 ore, domani ne sapremo di più.

Ah: l’aggiunta della localizzazione dei contatti su AIM mi fa sospettare che anche sotto questo profilo potremmo aspettarci qualcosa di simile a Latitude. O almeno, cacchio, Latitude.