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Mezzi flop, inutili hype.
A cinque giorni dall’evento Apple del 27 gennaio in rete “impazzano” (erano mesi che cercavo il modo di scrivere ’sto verbo, finalmente è arrivato e posso riprendere a postare) le previsioni, i rumor rispetto al possibile annuncio del Tablet Apple, sul quale c’è evidentemente stata la più grossa fuga di notizie che Apple ricordi da quando è nata, o giù di lì.
È assolutamente, infatti, nei binari della tradizione Apple il mantenere la massima riservatezza rispetto ai piani e alle uscite future, per poi stupire il pubblico con i propri prodotti. Jobs stesso ha espresso chiaramente durante un recente keynote il fastidio per una fuga di notizie dovuta all’uscita di un accessorio (mi pare per un iPod nano) prima dell’uscita del prodotto stesso. Non so se quella azienda possa esporre ancora il marchio ufficiale “made for iPod” sui suoi prodotti. Leggi il resto di questo articolo »
Pubblicità, contestualizzata
Vorrei scambiare due parole con quelli di Adsense, visto che nel box pubblicitario qui a destra è comparsa una campagna che, ad un ateo come me, fa un po’ sorridere.
Boh.
Ruota solare?
Qualcuno mi spiega la differenza fra questo e questo?
No perché uno (il primo) viene dalla pagina di Wikipedia sulle SS, il secondo viene da questa Guardia Nazionale Italiana.
Giusto per capire se una differenza c’è.
(via Wittgenstein)
Rinnovamenti
Uno dice: e cosa sarà mai di nuovo. Un personaggio del mondo del calcio, non appartenente alla fascia dei quarantenni così tanto desiderata a parole in Italia, cosa potrà fare mai di nuovo rispetto a tutto ciò che si è già fatto?
Probabilmente ben di più di quanto ci si poteva aspettare.
Ad un mese e qualche giorno dal lancio di Caffebronzetti.com chi ci lavora, e probabilmente anche quei tanti che ci leggono quotidianamente, si è reso conto della voglia di sperimentare che c’è in questo personaggio e in tutto lo staff che lo segue nella sua esperienza sul web.
L’idea di mercoledì prossimo nasce proprio da questo: provare e trovare diverse forme di comunicazione, aprirci al pubblico – in questo caso al tifoso – con un contatto diretto, parlarci.
Per questo motivo mercoledì Red Carpet e Shapestudio, ed in primis Ernesto Bronzetti, affronteranno per la prima volta l’emozione della diretta, sia pure su internet.
Grazie ad amici quali Furio Corsetti del Trio Medusa e la campionessa di scherma Margherita Granbassi, direttamente da un prestigioso quanto aperto al pubblico locale di Roma, sperimenteremo il vero bar dello sport.
La diretta inizia alle ore 20, con un collegamento in audio di Ernesto Bronzetti dallo stadio Olimpico di Roma, prosegue con il commento da parte di Margherita e Furio della finale di Champions League. Durante l’intervallo apriremo il nostro contatto skype ai tifosi che ci stanno guardando per parlare della partita insieme. E poi altre sorprese…
Insomma: ci proviamo e ci vogliamo riuscire, a fare qualcosa di nuovo. La squadra è entusiasta per questo esperimento, per primo Ernesto Bronzetti stesso. Che siate o meno appassionati di calcio sarà l’occasione per fare qualcosa di diverso dal mainstream a cui siamo abituati. Non è una questione di età, è una questione di testa. Passate a trovarci, o fate girare la voce!
‘Nvedi questi!
Ci mancherebbe pure che così non fosse. Che un inserzionista decida o meno se continuare a pagare per un’inserzione su una pubblicazione che considera lesiva della sua immagine.
Grave? Affatto grave e decisamente legittimo.
È grave voler passare da verginelle in circostanze come queste. Il mercato è più che semplice, è scontato.
Poi, se vuoi rinunciare alle commissioni, alle revenue da quel banner, va benissimo, fatti tuoi, ma mettersi anche a fare la vittima per cose che sono nell’ordine della natura del rapporto che instauri con l’inserzionista è un po’ ridicolo, in my very humble opinion.
300 minuti dopo. 300 minuti, dopo 3 mesi di scosse.
Copio e incollo questo racconto letto su un newsgroup, che veniva da un altro newsgroup.
Il racconto è del terremoto di questi giorni, ed è agghiacciante. Ma la cosa più tremenda è quel dato: dopo 3 mesi di scosse i primi pompieri chi racconta li ha visti arrivare alle 8.30. Come cazzo è possibile.
Copioincollo da altro newsgroup:
Sono qui a raccontare qualcosa che non si può davvero raccontare. Non si
può raccontarlo a voce, con le emozioni percepibili dalla voce, dallo
sguardo, figuratevi se si può in qualche modo riuscire a trasmettere
tutto quello che si è vissuto tramite la parola scritta. Prima di dire
qualsiasi cosa, però, ringrazio chiunque si sia preoccupato per me o che
comunque abbia pensato alla mia sorte. Ringrazio soprattutto P.M che ha
potuto, credo, fare da tramite tra me e chi mi conosce qui virtualmente.
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