L’inutilità dei grandi sogni
Ho una passione divertita per i film ambientati nel ‘68. Ne ho visti alcuni, direi parecchi, e sempre con gusto e con un’attenzione agli intenti del racconto differente rispetto al gusto della visione cinematografica classica. Non mi godo tanto il film, quanto cerco di comprendere cosa l’autore intende dirmi: una cosa che, nonostante sia stato un mio vizio anni fa, complice il mio mestiere, non faccio – quasi – più. Il punto è che la cosa che più mi diverte nel cercare di comprendere e di conoscere il più possibile quegli anni, e mi diverte intellettualmente in modo anche un poco noioso se visto dall’esterno, nello studiare i passaggi storici, è soprattutto il fatto che io – tutti noi – so come è andata a finire. Questo film di Placido mi offre uno spunto per un piccolo e sicuramente non originale delirio che non potevo fare a meno di annotare.
Ci deve essere stato inevitabilmente un errore grossolano nell’epoca della contestazione se oggi ci ritroviamo di fronte ad una società che sembra pre-sessantottina, che non ha recepito di quell’esperienza a quanto pare proprio nulla, se non si è fatto quel salto di qualità necessario per costruire un tessuto sociale maturo e consapevole delle proprie possibilità, dei propri diritti, dei propri limiti. Leggi il resto di questo articolo »
It’s only rock and roll
Diciamo che mi sembrava piuttosto improbabile che la Apple avesse annunciato lo sbarco dei pezzi dei Beatles su iTunes Store con un evento il cui nome è il titolo di un pezzo dei Rolling Stones.
Detto ciò, domani vediamo.
A-Social Network
Per quale motivo l’universo internettiano sia così ostinatamente attaccato al flame non riesco a capirlo.
Ho avuto modo di bazzicare per anni (che sarà stato, il 1996-7) su Usenet, su svariati gruppi: it.arti.cinema, it.media.video.produzione, poi it.computer.macintosh, e ancora altri. Con un paio di nickname diversi, non nel senso del morphing ma proprio per un cambio di approccio e di interessi (quando scrivevo su IACine avevo altri interessi da quando ho iniziato a scrivere su ICM, cosa che è successa svariato tempo dopo).
Mi sono allontanato da Usenet quindi un paio di volte. La prima perché risultava troppo rissosa per chi avesse almeno qualcosa da fare per riempire le proprie giornate. La seconda per lo stesso identico motivo: se devo dare retta al flame di turno non ce la faccio di sicuro a lavorare. Ultimamente frequento Usenet a sprazzi. Comunque su Usenet stessa ho avuto modo di apprezzare, vivere direttamente, scontri più o meno pesanti. L’ultimo grosso scontro ha rotto svariate amicizie, anche IRL, e mi ha colpito personalmente anche con relative conseguenze professionali, o almeno ci ha provato sebbene non riuscendoci. Ho avuto modo una volta di più di stupirmi della facile rissosità di alcuni personaggi davanti ad un monitor, e alcuni di questi ancora oggi a svariati anni di distanza, dopo aver fondato spazi di proprietà dove possono saggiamente selezionare chi non la pensa esattamente come loro, vomitano insulti verso la mia persona, o almeno quando possibile verso il mio nickname. Ammetto di aver più volte ragionato sulla necessità di avvisare la Procura della Repubblica in merito (soprattutto dopo i tentativi di crearmi problemi professionali), ma non l’ho mai fatto effettivamente, visto che ho ben altri modi per perdere tempo.
Pubblicità, contestualizzata
Vorrei scambiare due parole con quelli di Adsense, visto che nel box pubblicitario qui a destra è comparsa una campagna che, ad un ateo come me, fa un po’ sorridere.
Boh.
Ruota solare?
Qualcuno mi spiega la differenza fra questo e questo?
No perché uno (il primo) viene dalla pagina di Wikipedia sulle SS, il secondo viene da questa Guardia Nazionale Italiana.
Giusto per capire se una differenza c’è.
(via Wittgenstein)
Rinnovamenti
Uno dice: e cosa sarà mai di nuovo. Un personaggio del mondo del calcio, non appartenente alla fascia dei quarantenni così tanto desiderata a parole in Italia, cosa potrà fare mai di nuovo rispetto a tutto ciò che si è già fatto?
Probabilmente ben di più di quanto ci si poteva aspettare.
Ad un mese e qualche giorno dal lancio di Caffebronzetti.com chi ci lavora, e probabilmente anche quei tanti che ci leggono quotidianamente, si è reso conto della voglia di sperimentare che c’è in questo personaggio e in tutto lo staff che lo segue nella sua esperienza sul web.
L’idea di mercoledì prossimo nasce proprio da questo: provare e trovare diverse forme di comunicazione, aprirci al pubblico – in questo caso al tifoso – con un contatto diretto, parlarci.
Per questo motivo mercoledì Red Carpet e Shapestudio, ed in primis Ernesto Bronzetti, affronteranno per la prima volta l’emozione della diretta, sia pure su internet.
Grazie ad amici quali Furio Corsetti del Trio Medusa e la campionessa di scherma Margherita Granbassi, direttamente da un prestigioso quanto aperto al pubblico locale di Roma, sperimenteremo il vero bar dello sport.
La diretta inizia alle ore 20, con un collegamento in audio di Ernesto Bronzetti dallo stadio Olimpico di Roma, prosegue con il commento da parte di Margherita e Furio della finale di Champions League. Durante l’intervallo apriremo il nostro contatto skype ai tifosi che ci stanno guardando per parlare della partita insieme. E poi altre sorprese…
Insomma: ci proviamo e ci vogliamo riuscire, a fare qualcosa di nuovo. La squadra è entusiasta per questo esperimento, per primo Ernesto Bronzetti stesso. Che siate o meno appassionati di calcio sarà l’occasione per fare qualcosa di diverso dal mainstream a cui siamo abituati. Non è una questione di età, è una questione di testa. Passate a trovarci, o fate girare la voce!
‘Nvedi questi!
Ci mancherebbe pure che così non fosse. Che un inserzionista decida o meno se continuare a pagare per un’inserzione su una pubblicazione che considera lesiva della sua immagine.
Grave? Affatto grave e decisamente legittimo.
È grave voler passare da verginelle in circostanze come queste. Il mercato è più che semplice, è scontato.
Poi, se vuoi rinunciare alle commissioni, alle revenue da quel banner, va benissimo, fatti tuoi, ma mettersi anche a fare la vittima per cose che sono nell’ordine della natura del rapporto che instauri con l’inserzionista è un po’ ridicolo, in my very humble opinion.



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