Articoli marcati con tag ‘youtube’
Non dipende dagli ingredienti, la maionese, se non stai attento, impazzisce.
Prendi il complesso della storia del rock che più è intervenuto pesantemente sul modo di fare musica dopo i Beatles. Prendi un periodo della storia della musica in cui si è contaminato, esplorato, tentato, provato, raggiunto. Prendi un repertorio meraviglioso, una band storica, idee, tante idee. Prendi poi un gruppo di musicisti jazz a livelli altissimi, lascia che si confrontino con questo repertorio. Smonta tutto e lasciali rimontare, decostruisci, destruttura, lavora sulla sottrazione, o sul barocco, lavora sulle armonie, sugli arrangiamenti. Ancora prendi uno dei pochi contributi romani al mondo della musica degli ultimi cinquant’anni. Un capolavoro di architettura costruito da una firma di importanza mondiale. Un tempio, vero e proprio, un tributo a tutta la musica, pop come classica, senza differenze. La ricetta sembra promettere benissimo, la strada sembra illuminata. Ma.
Prosegue la serie “Auditorium, che passione”, a quanto pare.
Faccio bene ad essere pigro, generalmente, a starmene a casa e a tenermi i soldi in tasca se l’alternativa è attrezzarsi per versamenti di bile di vario tipo per come viene trattato, gestito, un evento culturale in quello che vorrebbe essere il “tempio” della musica romana.
E invece no, attratto da un cast eccezionale e dal brand Castaldo & Assante, ieri sera pieno di entusiasmo sono entrato nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Potevo starmene a casa.
L’evento è strutturato così: lezione di Castaldo (Assante non c’era, non è venuto), e poi concerto di Rita Marcotulli. Mica Bruscolini eh. Ma non da sola, con un’ensamble davvero notevole.
Io vorrei essere, visto che tanto s’è capito che mi lagnerò, il più breve possibile, quindi cerco di schematizzare e divido in sezioni.
Leggi il resto di questo articolo »


